Castellina in Chianti, martedì scuole chiuse per lavori Enel: esplode la protesta dei genitori
Un martedì nero quello che si prospetta per Castellina in Chianti. Il prossimo 20 gennaio, il Comune si fermerà nuovamente a causa di un’interruzione straordinaria dell'energia elettrica programmata da Enel. Una decisione che ha portato l'amministrazione comunale a firmare l'ordinanza di chiusura per tutte le scuole di ogni ordine e grado, scatenando un’ondata di indignazione tra le famiglie del territorio.
Un film già visto: è il secondo stop dell'anno
La frustrazione dei residenti nasce dal fatto che non si tratta di un caso isolato. "È il secondo episodio di questo tipo nello stesso anno scolastico", lamentano i genitori, ricordando come già a dicembre le lezioni fossero state sospese per lo stesso motivo. La perplessità dei cittadini riguarda soprattutto la tempistica e la programmazione di interventi che, pur essendo legati a importanti fondi Pnrr per il potenziamento della rete, sembrano non tener conto del calendario scolastico e civile.
Il Comune "subisce" la decisione
Dalle ricostruzioni emerge un cortocircuito comunicativo tra il gestore e l'ente locale. Secondo quanto riferito dai genitori che hanno interpellato il Comune, l'amministrazione avrebbe appreso dei lavori quasi in contemporanea con la cittadinanza, tramite gli avvisi cartacei affissi da Enel per le vie del paese. «Il Comune è a sua volta vittima di questa decisione», spiegano i genitori, interrogandosi sul perché non sia stato possibile un dialogo preventivo per spostare i lavori al sabato o durante le recenti vacanze natalizie.
Non solo scuola: un paese al freddo e al buio
L'ordinanza di chiusura delle scuole è solo la punta dell'iceberg. Martedì l'intero tessuto economico e sociale di Castellina subirà un duro colpo:
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Attività commerciali e uffici: Negozi e supermercati saranno costretti a fermarsi.
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Anziani e salute: In pieno gennaio, molte abitazioni resteranno senza riscaldamento, una preoccupazione primaria per la numerosa popolazione anziana del borgo.
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Continuità didattica: Tra scioperi e chiusure elettorali (come le regionali di settembre e il prossimo referendum di marzo), le famiglie percepiscono la scuola sempre più come un "hobby" sacrificabile piuttosto che come un servizio essenziale.
Il paradosso del Pnrr
«I fondi del Pnrr dovrebbero valorizzare il paese, ma perché a scapito della scuola e dell'economia locale?», si chiedono le famiglie arrabbiate dalla notizia. La richiesta che arriva da Castellina è chiara: una programmazione più rispettosa delle esigenze della comunità, per evitare che il progresso infrastrutturale diventi un sinonimo di disagio sistematico per studenti e lavoratori.
